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COS’È

Cos’è il Papillomavirus o HPV

Il Papillomavirus Umano (HPV) è un virus molto comune, presente in oltre 200 genotipi differenti, che può infettare sia uomini sia donne. Nella maggior parte dei casi, l’infezione viene eliminata spontaneamente dal sistema immunitario senza causare problemi; tuttavia, se persiste nel tempo, può causare lesioni che possono evolvere in tumori.

L’infezione da HPV è la più comune infezione sessualmente trasmessa, che può colpire la pelle, la zona genitale e la gola; l’assenza di sintomi ne favorisce la diffusione poiché la maggior parte delle persone colpite non sa di essere infetta.

Il Papillomavirus inserisce il suo DNA nelle cellule umane e le obbliga a produrre alcune proteine che servono per la replicazione del virus, ma che al contempo possono indurre le cellule a duplicarsi. In assenza di un efficace intervento del sistema immunitario, queste cellule infette possono proliferare in modo incontrollato, dando origine prima a lesioni precancerose e poi a tumori maligni. Ecco perché, quando il sistema immunitario non riesce a debellare l’infezione e questa diventa cronica, aumenta il rischio di sviluppare un tumore correlato all’HPV.

Due giovani guardano il cellulare

Ad oggi, in Europa, si stima che l’HPV sia ancora la causa del:

100% tumori anali
78% tumori vaginali
51% tumori del pene
37% tumori orofaringe
31% cancri vulvari
98% casi di papillomatosi respiratoria giovanile
90% condilomi ano-genitali

TRASMISSIONE DEL VIRUS

Come si trasmette il Papillomavirus o HPV?

Quali sono le cause dell’infezione da HPV?
Il Papillomavirus si trasmette principalmente per via sessuale, attraverso il contatto con cute o mucose. La trasmissione attraverso contatti genitali è possibile, pertanto l’uso del preservativo, sebbene riduca il rischio di infezione, non lo elimina totalmente dal momento che il virus può infettare anche la cute non protetta dal profilattico.

L’HPV è particolarmente diffuso tra i giovani adulti. Si stima che circa l’80% delle persone sessualmente attive contragga l’infezione almeno una volta nel corso della vita. Nel corso della vita la maggior parte delle persone adulte entra in contatto con il Papillomavirus, spesso più di una volta.

L’infezione può essere trasmessa sia negli uomini sia nelle donne attraverso:

  • rapporti sessuali, anche in assenza di penetrazione completa;
  • contatto diretto pelle-pelle;
  • contatto tra pelle e mucose genitali;
  • contatto tra pelle e mucose della bocca.

Le modalità di trasmissione spiegano perché l’utilizzo del preservativo, pur contribuendo a ridurre il rischio, non garantisce una protezione completa dall’infezione. Nonostante la maggiore frequenza nelle età più giovani, l’infezione può verificarsi a qualsiasi età. Nelle donne, ad esempio, la prevalenza del virus:

Donna con lenti d'ingrandimento nelle mani
  • raggiunge i valori più elevati prima dei 34 anni;
  • diminuisce tra i 35 e i 44 anni;
  • mostra un nuovo incremento dopo i 45 anni.

Le donne adulte rimangono esposte al rischio di nuove infezioni da HPV, che possono essere favorite anche da cambiamenti nella vita sessuale. Inoltre, l’invecchiamento del sistema immunitario può favorire sia la riattivazione di infezioni latenti sia una ridotta capacità di risposta all’infezione naturale.

SINTOMI

HPV: Sintomi dell’infezione

Segnale di attenzione

Assenza di sintomi
Uno degli aspetti che favoriscono la diffusione dell’HPV è l’assenza di sintomi nelle fasi iniziali dell’infezione. Molte persone non sono infatti consapevoli di aver contratto il virus e possono trasmetterlo involontariamente ai propri partner. L’infezione può interessare anche persone che si trovano in relazioni stabili.

Nella maggior parte dei casi l’infezione decorre in modo asintomatico e viene eliminata spontaneamente dal sistema immunitario senza conseguenze per la salute. In una quota ridotta di casi, tuttavia, il virus può persistere nel tempo e favorire la comparsa di lesioni benigne o maligne a carico della cute e delle mucose. Alcune di queste lesioni possono evolvere progressivamente fino a forme tumorali.

MALATTIE COLLEGATE

Tumori causati dall’HPV

Persistenza dell’infezione
In alcuni casi il virus non viene eliminato e persiste nell’organismo. Quando ciò accade, può favorire lo sviluppo di patologie anche gravi, tra cui il tumore della cervice uterina e altre forme tumorali HPV-correlate. Si stima che in circa il 10% delle donne infette l’infezione persista nel tempo. Se il ceppo virale appartiene ai tipi definiti “ad alto rischio”, le lesioni che interessano l’apparato genitale, in particolare il collo dell’utero, possono evolvere nell’arco di alcuni anni — mediamente tra 7 e 15 anni — fino a trasformarsi in una lesione tumorale.

Ad oggi, in Europa, si stima che l’HPV sia ancora la causa:

  • del 100% dei tumori della cervice uterina;
  • del 90% dei tumori anali;
  • del 80% dei tumori vaginali;
  • del 50% dei tumori del pene;
  • del 37% dei tumori dell’orofaringe;
  • del 30% dei tumori vulvari;

L’HPV può inoltre provocare altre malattie, tra cui verruche e condilomi. Queste manifestazioni cliniche possono comparire a livello della cervice uterina, della vagina, della vulva, dell’uretra, del perineo e dell’ano, ma anche in sedi extra-genitali come congiuntiva, cavità nasale, bocca e laringe. In molti casi le loro dimensioni sono molto ridotte e possono risultare difficili da osservare a occhio nudo.

coppia sorridente in cucina

Dati italiani sui tumori HPV correlati

Nel nostro Paese vengono stimati annualmente 5.722 nuovi casi di tumori potenzialmente correlabili all’HPV, tra cui:

numeri hpv

PREVENZIONE

Programmi di screening

La prevenzione secondaria
Per le donne è disponibile lo screening del tumore della cervice uterina, per cui è possibile identificare precocemente una lesione genitale “pericolosa” sottoponendosi regolarmente ad un Pap-test o esame citologico cervico-vaginale, un prelievo di cellule dalla superficie del collo e dal canale cervicale dell’utero, o all’HPV-test, che prevede un prelievo simile a quello del Pap-test.

Il Pap-test e l’HPV-test sono esami semplici, rapidi e indolori. Eseguiti con regolarità, secondo le tempistiche previste nei programmi di screening, consentono di identificare le displasie, rimuoverle e impedire lo sviluppo del tumore. Se tutte le donne tra i 25 e i 64 anni aderissero allo screening, i casi di tumore del collo dell’utero diminuirebbero drasticamente.

Non esistono screening per i tumori maschili associati all’infezione da HPV né per gli altri tumori HPV-correlati che colpiscono le donne.

mano con cuore

In Italia è possibile aderire ai programmi di screening organizzato offerti gratuitamente. I test per la diagnosi precoce del tumore del collo dell’utero sono il Pap-test e il test per Papillomavirus (HPV-DNA test). Il test impiegato finora è il Pap-test, offerto ogni 3 anni alle donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni.

Poiché recenti evidenze scientifiche hanno dimostrato che sopra i 30 anni è più costo-efficace il test per il Papillomavirus (HPV-DNA test) effettuato ogni 5 anni, tutte le Regioni si stanno impegnando per adottare il modello basato sul test HPV-DNA. Il nuovo test di screening si basa sulla ricerca dell’infezione dell’HPV ad alto rischio. Il prelievo è simile a quello del Pap-test. L’esame deve essere effettuato non prima dei 30 anni ed essere ripetuto con intervalli non inferiori ai 5 anni in caso di negatività.

Se il test HPV risulta positivo la donna dovrà sottoporsi a un Pap-test che quindi diventa un esame di completamento, chiamato anche test di triage, perché seleziona le donne che hanno modificazioni cellulari e che devono fare la colposcopia, se invece il Pap-test non presenta alterazioni importanti la donna ripeterà il test HPV dopo un anno.

Dai 25 a 30 anni l’esame di riferimento rimane il Pap-test da eseguirsi ogni tre anni. Questa scelta è dovuta al fatto che in giovane età la probabilità di avere una infezione da HPV è molto alta senza che questa assuma una importanza clinica. Qualora lo screening evidenzi una lesione associata all’HPV, sarà lo specialista a definire il percorso di monitoraggio o trattamento più appropriato.

L’HPV nella Donna

Un approfondimento femminile
L’infezione da HPV è estremamente diffusa nella popolazione femminile. Si stima che circa l’80% delle donne sessualmente attive contragga il virus almeno una volta nel corso della vita e che circa la metà entri in contatto con un ceppo ad alto rischio oncogeno.

Vulnerabilità in base all’età
Sebbene la probabilità di acquisire una nuova infezione diminuisca con l’avanzare dell’età, il rischio non scompare. Anche le donne adulte possono contrarre nuove infezioni da HPV e presentano una maggiore probabilità che l’infezione persista nel tempo. È importante parlare con il proprio medico riguardo alle strategie di prevenzione e conoscere i programmi di screening disponibili e le relative indicazioni per fascia d’età.

Tumori femminili correlati
L’infezione da HPV è associata a numerosi tumori femminili:

  • del 100% dei tumori della cervice uterina;
  • del 30% dei tumori vulvari;
  • del 80% de tumori vaginali;

Oltre ad alcuni cancri che possono svilupparsi in uomini e donne:

  • del 90% dei tumori anali;
  • del 37% dei tumori dell’orofaringe;
Donna sorridente

Importante rivolgersi al proprio medico
Lo specialista medico della salute femminile rimane il ginecologo, che può chiarire ogni dubbio rispetto alle infezioni da HPV e alle strategie di prevenzione.

L’HPV nell’Uomo

Uomo sorridente

Alcuni studi hanno stimato una prevalenza dell’infezione da HPV pari al 70% tra gli individui di sesso maschile, con un andamento diverso rispetto a quello osservato nelle donne. Negli uomini, infatti, la probabilità di contrarre un ceppo associato allo sviluppo di tumori è simile a quella di acquisire un ceppo responsabile di lesioni benigne, come i condilomi.

Ulteriori differenze riguardano l’andamento dell’infezione nel corso della vita: nella popolazione maschile non si osserva un picco legato all’inizio dell’attività sessuale né una progressiva riduzione con l’aumentare dell’età, caratteristiche invece riscontrate nella popolazione femminile. Tra le ipotesi più accreditate per spiegare queste differenze vi sono la diversa anatomia dell’apparato genitale nei due sessi, una possibile diversa interazione tra virus e ospite e una maggiore induzione della risposta immunitaria nei confronti dell’HPV nella donna rispetto all’uomo.

Fattori di rischio dell’infezione
Nella popolazione maschile, il rischio di contrarre l’infezione da HPV può essere influenzato da diversi elementi. Tra questi rientrano l’avvio precoce della vita sessuale, che comporta una più lunga esposizione nel tempo, la presenza di numerosi partner sessuali, indipendentemente dal sesso, e condizioni di ridotta efficienza del sistema immunitario, siano esse presenti dalla nascita o acquisite nel corso della vita.

Patologie maschili HPV correlate
Tra le manifestazioni non tumorali associate all’infezione da HPV rientrano i condilomi, che possono comparire soprattutto a livello anale, penieno e del cavo orale. In queste stesse aree, seppur con minore frequenza, l’infezione da Papillomavirus può essere coinvolta anche nello sviluppo di lesioni maligne, in particolare quando è causata da genotipi ad alto rischio oncogeno.

Nell’area testa-collo, le sedi più interessate comprendono la cavità orale, l’orofaringe, la lingua e la laringe. I tumori HPV-correlati che coinvolgono questi distretti risultano in crescita e il rischio sembra essere più rilevante nella popolazione maschile.

In Europa, si stima che l’HPV sia ancora la causa:

  • del 90% dei tumori anali;
  • del 50% dei tumori del pene;
  • del 37% dei tumori dell’orofaringe

L’HPV è inoltre oggetto di studio come possibile fattore associato a condizioni di ridotta fertilità o infertilità nell’uomo.

CHIEDI AL TUO MEDICO

Parla con il tuo medico dell’HPV

Il ruolo maschile nella trasmissione
Molti uomini contraggono l’infezione senza manifestare sintomi evidenti. In queste circostanze il virus può essere trasmesso ai partner attraverso i contatti sessuali, contribuendo alla diffusione dell’infezione e delle patologie HPV-correlate. Anche in assenza di segni clinici, l’uomo può ospitare l’infezione per periodi prolungati e trasmetterla inconsapevolmente. Per questo è importante parlare con il proprio medico per capire come contribuire a ridurre la circolazione del virus e il peso delle malattie associate all’HPV. Negli uomini il rischio di acquisire l’infezione rimane sostanzialmente costante durante tutta la vita.

Importante rivolgersi al proprio medico
Per quanto riguarda gli uomini il Medico di Medicina Generale può chiarire ogni dubbio rispetto alle infezioni da HPV e alle strategie di prevenzione.

IL FUMETTO “IL QUINTO”

Scopri il fumetto “Il Quinto”

Una storia di amicizia e una promessa sull’HPV
Insieme a Lucca Comics&Games, il più grande evento europeo dedicato al mondo dei fumetti, abbiamo creato un comic dedicato al tema del Papillomavirus. Una storia originale scritta e disegnata da importanti artisti nazionali e internazionali. Un racconto breve di amicizie perdute e ritrovate in cui si insinua anche un patto sull’HPV.

Copertina de Il quinto
Gli artisti che hanno ideato “Il Quinto”
Bevilacqua

Giacomo Keison Bevilacqua

Paolo Barbieri

Paolo Barbieri

Peach Momoko

Peach Momoko

Luca Enoch

Luca Enoch

Mangiasogni

Mangiasogni

Per ricevere informazioni personalizzate sul proprio stato di salute è opportuno rivolgersi al medico curante, agli specialisti di riferimento o alle strutture del Servizio Sanitario Nazionale. Le informazioni contenute in questa pagina hanno finalità esclusivamente informative e non sostituiscono il parere, la diagnosi o il trattamento forniti da professionisti sanitari qualificati.

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